sr@srtraduzioni.it | +39 347 0044768

Packaging e profumi: intervista a Harta Design

Packaging e profumi: intervista a Harta Design
novembre 2018 SR Traduzioni

Nel 1992, Olivier Cresp crea per Thierry Mugler la prima fragranza gourmand della storia della profumeria, una rivoluzione estetica che condizionerà il gusto di milioni di donne per decenni a venire: Angel. Ma quando parliamo di Angel, oltre a reminiscenze zuccherose legate all’infanzia, la nostra mente visualizza una stella, la celebre stella del flacone creato, nello stesso anno, da Jean-Jacques Urcun e che ha richiesto almeno due anni alle Verreries Brosse per la realizzazione.

I packaging dei profumi Angel, Eau des Merveilles, Jour d’Hermès e Voyage d’Hermès

Anche Hermès affida la creazione dei flaconi dei suoi profumi a professionisti di tutto rispetto: lo scultore e designer Serge Mansau è il padre dell’originale forma di Eau des Merveilles, un funambolico esempio di equilibrio; il designer di accessori Pierre Hardy presta il suo talento a Jour d’Hermès; Philippe Mouquet realizza la custodia di Voyage d’Hermès, messaggera del movimento pensata per il viaggio.

Si tratta di oggetti culto, da collezione, legati indissolubilmente al liquido che racchiudono. Come richiesto da Yves Saint Laurent, il flacone di Paris avrebbe dovuto riflettere le mille luci della capitale, in omaggio alla Ville Lumière e alla sua eleganza: ecco allora che il designer Alain de Mourgues immagina una forma arrotondata dalle numerose sfaccettature. Il N. 5 di Chanel sarebbe stato lo stesso senza il leggendario flacone? Quest’ultimo, come il profumo, ha rivoluzionato i codici in voga all’epoca della sua creazione, privilegiando forme essenziali rispetto alle tradizionali boccette riccamente decorate e optando, nel 1924, per un tappo ottagonale come l’elegante Place Vendôme dove viveva Coco Chanel.

I packaging dei profumi Paris e N. 5

Ma come nasce esattamente il packaging di un profumo? Proseguendo la serie di interviste a professionisti e artigiani del Made in Italy, ho voluto porre questa e altre domande a Chiara Debenedetti, packaging designer, fondatrice e direttrice creativa di Harta Design.

1. Chiara, sul tuo profilo Instagram si trovano le immagini delle tue creazioni per Acqua di Parma (splendide!), Collistar, Canali, Byblos, Replay. La prima domanda che non ho potuto evitare di pormi è: ma da dove nasce l’ispirazione? Pur avendo un brief del cliente da seguire, dove trai ispirazione?

Il processo creativo (o, se preferisci, l’ispirazione creativa) nasce da una lunga e accurata fase di ricerca nei più disparati settori. La ricerca porta all’individuazione di concetti che supportano l’idea: per creare un prodotto che rispecchia l’identità del suo brand, è fondamentale uscire dal campo del soggettivo (mi piace o non mi piace?) dando una giustificazione oggettiva all’idea (funziona o non funziona?). Il processo creativo è, quindi, per me, sottrazione e ordine.

Packaging creati da Harta Design per Acqua di Parma

2. Tu ti occupi della creazione sia del packaging primario (il flacone) che di quello secondario (gli astucci, ovvero le scatole). Una volta trovata l’idea giusta, come procedi? Ovvero, come nasce il packaging di un profumo? Quali fasi possiamo individuare?

La ricerca è sempre la prima fase di lavoro. Nulla si crea se prima non si studia a fondo. Bisogna essere preparati per affrontare un esame! Alla ricerca segue il disegno del packaging primario /fase1 Creatività/, lo studio dell’“abito” adatto all’occasione /fase 2 Sviluppo/ e contemporaneamente il ricontrollo dei costi acquisiti in fase di brief. Un astuccio che funziona è come una copertina di un libro ben riuscita: deve riassumere il suo contenuto senza svelarne l’essenza.

Bozzetto Harta Design per Acqua di Parma

3. Quando ti viene affidata la creazione di un packaging, hai la possibilità di annusare il relativo profumo o anche questo è in fase di elaborazione? Si procede in parallelo?

Purtroppo non capita quasi mai. Sarebbe davvero bello trarre ispirazione dalla fragranza ma i tempi non ce lo consentono. È nostro compito creare il mondo di ispirazione che caratterizzerà il prodotto.

4. Quanto sono importanti i colori nel packaging di un profumo?

Direi fondamentali ma, se si parla di lusso, la scelta delle carte, le tecniche di stampa e i materiali lo sono ancor di più: colorare in stampa una carta è totalmente diverso da usarne una che nasce già colorata in pasta.

5. Il packaging di quale profumo ti sarebbe piaciuto creare? Quando un packaging può dirsi riuscito?

Il Salvador Dalì: grottesco, elegante, geniale. Un packaging può dirsi riuscito quando rispecchia appieno le caratteristiche del suo brand apportandone contemporaneamente qualcosa di nuovo. Un packaging che funziona è innovazione e coerenza.

Packaging della linea Salvador Dalì

Sito Harta Design

Profilo Instagram Harta Design

 

Le fotografie dei packaging Harta Design sono state gentilmente messe a disposizione da Chiara Debenedetti.

 

Sara Radaelli

Comments (0)

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*