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Profumo di… letteratura!

Profumo di… letteratura!
Maggio 2017 silvina

“Una fragranza è emozione liquida.” M. Edwards

Un’emozione che vorremmo rivivere centinaia di volte, sempre uguale ma sempre diversa. Un po’ come le emozioni che ci regalano i libri. Perché allora non parlare questo mese del profumo in letteratura? Per non farci trovare impreparati al grande momento di infilare in valigia il libro giusto in vista delle vacanze estive – e, perché no, del seminario Tradurre il profumo in programma a Trieste il 20 maggio (vedi sotto)…

Timeline dei libri di narrativa sui profumi

Ecco una linea del tempo dei libri che citerò, per riassumere visivamente tutti i titoli e le copertine in ordine cronologico, dato che io invece non utilizzerò questo criterio per presentarveli.

Copertina del libro Il profumo di P. Süskind

Quando si tratta questo argomento, il primo libro che viene alla mente è  Il profumo di P. Süskind (Longanesi, trad. di G. Agabio), un romanzo imprescindibile per chi voglia avvicinarsi alla letteratura “profumata”. Ancora considerato (e a ragione!) IL libro sul profumo, rimane insuperato nella sua capacità di descrivere odori, sentori, miasmi, oltre che le superbe atmosfere e una storia che non lascia indifferenti.

Qui il profumo è protagonista indiscusso.

Copertina del libro
L’odore del mondo di J. Radhika

Bellissime descrizioni ma catapultate nella Parigi contemporanea e multietnica si trovano anche ne L’odore del mondo di J. Radhika (Neri Pozza, trad. di C. Braga), in cui il profumo fragrante delle baguette si “scontra” con l’aroma delle spezie e dei cibi indiani sotto il naso ipersensibile di Leela, la protagonista. Il profumo come simbolo dei rapporti (a volte difficili) tra culture.

 

Copertina del libro
Profumo di ghiaccio di Y. Ogawa

Volando in Giappone scopriamo Profumo di ghiaccio di Y. Ogawa (Il Saggiatore, trad. di P. Scrolavezza), un racconto enigmatico fatto di misteri che si intrecciano ai ricordi, in cui una giornalista vuole scoprire le ragioni del suicidio del compagno. La freddezza che traspare nel titolo si rispecchierà anche nella scrittura?

 

Copertina del libro
Muschio di P. Kemp

La nostra vita può reggersi sul filo della composizione chimica della nostra fragranza preferita? Quella del signor Eme, a quanto pare, sì. Il suo equilibrio e la sua identità ne saranno letteralmente sconvolti.

Volete sapere come? Leggete Muschio di P. Kemp (Voland, trad. di D. D’Onofrio).

Copertina del libro
Profumo di Jitterbug di T. Robbins

Una saga epica, un eroe, una bottiglia, un liquido misterioso che forse racchiude in sé l’essenza segreta dell’universo e una lotta contro il tempo: gli ingredienti ci sono proprio tutti per partire alla scoperta di Profumo di Jitterbug di T. Robbins (Baldini Castoldi Dalai, trad. di F. Franconeri).

Copertina del libro
Il libro dei profumi perduti di M.J. Rose

Atmosfere diverse ma sempre suggestive ne Il libro dei profumi perduti di M.J. Rose (Fabbri Editori, trad. di R. Zuppet), dove un antico testo e il leggendario profumo delle anime gemelle, che fornirebbe la prova della reincarnazione, ci trasportano in un’avventura fatta di intrighi e passioni in viaggio nel tempo e nello spazio.

Copertina del libro
Noa Noa: Profumo di P. Gauguin

Sempre a proposito di viaggio, un piccolo volumetto in cui l’amore per l’altrove incontra l’arte è Noa Noa: Profumo di P. Gauguin (a cura di C. Morice, Mattioli 1885, trad. di F. Brea), il diario di viaggio di Paul Gauguin, ovvero l’isola di Tahiti vista con gli occhi – e il naso – di un grande pittore. “Da loro [le donne, N.d.A.] emanava un profumo che fondeva animale e vegetale, il profumo del loro sangue e quello del fiore di gardenia – tiaré – che tutte portavano tra i capelli. «Teme merahi noa noa (ora siamo profumate)», dicevano.”

Copertina del libro
Profumo di L. Capuana

Ultima tappa: l’Italia!

Sono ben 4 i libri tricolori che parlano di profumi. Quello più “antico” è Profumo di L. Capuana (Morganti Editori), comparso in volume nel 1892 ma già apparso a puntate (com’era usuale all’epoca) sulla rivista Nuova Antologia tra luglio e dicembre 1880.

Qui è il siciliano profumo di zagara a intromettersi nei rapporti tra i protagonisti, trasportandoci inevitabilmente con la memoria alla scena del ballo (e al vestito di Claudia Cardinale) del Gattopardo.

Copertina del libro
Sotto il sole giaguaro di I. Calvino

Con un salto di poco più di un secolo ci ritroviamo in compagnia di Italo Calvino e del suo Sotto il sole giaguaro (Mondadori), tre racconti dedicati a olfatto, gusto e udito (in origine la raccolta ne prevedeva cinque, uno per ogni senso, ma l’opera è rimasta incompiuta).

Quello che ci interessa è intitolato Il nome, il naso, e si articola a sua volta in tre storie accomunate dal concetto di odore come strumento per scoprire l’identità (in questo caso femminile).

Copertine dei libri
Il sentiero dei profumi di C. Caboni (a sx)
e All’inizio era il profumo di A. Nove (a dx)

Molto più recenti, invece, le ultime due proposte: Il sentiero dei profumi di C. Caboni (Garzanti) e All’inizio era il profumo di A. Nove (Skira). Il primo romanzo, frutto di una scrittura al femminile fatta di sensibilità ed emozioni, parla di una creatrice di profumi e della sua difficoltà a fare pace col passato, di insicurezze e coraggio, e dell’amore che, eterna panacea, tutto guarisce e tutto risana.

Il secondo narra, invece, la personale scoperta degli odori da parte dell’autore, un romanzo di “formazione olfattiva” (come lo descrive lo stesso editore) da cui partire per poi allargare il campo d’azione al mondo intero, con rievocazioni storiche sulle fragranze e aneddoti vari.

Questo breve excursus tra i titoli della letteratura più o meno legati all’universo dei profumi esclude, naturalmente, i numerosissimi testi specialistici sull’argomento, che troverete, invece, nella ricca bibliografia presentata al seminario Tradurre il profumo. Le parole dell’invisibile. Se il mondo delle fragranze vi interessa per lavoro o per passione, non lasciatevi sfuggire questo evento insolito. La prossima edizione si terrà sabato 20 maggio a Trieste (informazioni qui).

Vi aspetto!

Sara Radaelli

La foto della libreria è tratta da qui.

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