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Sara Radaelli

PROFILO

Nel 2000, anno in cui Dior si aggiudica il FiFi Award con J’adore, il Tank Cartier si fa Basculante e alla leggendaria Kelly Hermès spuntano viso, braccia e gambe, Sara inizia la sua carriera professionale di traduttrice dopo studi specifici in traduzione e interpretariato.

Qualche stagione più tardi, la svolta nel settore moda, arrivata grazie alla conoscenza delle lingue inglese e francese – imprescindibili in questo mondo -, che la porterà, in concomitanza con l’apertura del Prada Epicenter di Los Angeles, ad avviare la collaborazione con il Gruppo Prada, tuttora in corso.

È l’inizio di un lungo percorso di specializzazione che toccherà numerosi settori del Luxury – dalla cosmesi all’alta orologeria, dal turismo di lusso all’alta gioielleria –, un universo che, ad oltre un decennio, è ormai il punto di forza della sua attività di traduttrice e consulente linguistica freelance.

Innumerevoli i prestigiosi marchi entrati ormai a far parte del suo DNA di traduttrice, completato dall’ingresso in qualità di socio ordinario nell’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI).

Fervente sostenitrice dell’idea di Gianfranco Ferré, che riteneva fondamentale “trasmettere le proprie conoscenze a chi si propone di intraprendere lo stesso percorso [professionale]”, nello stesso anno in cui sboccia il sodalizio tra Louis Vuitton e Sofia Coppola e nelle vetrine Hermès fa sognare il tema della Bellezza dell’evasione, Sara inizia a tenere seminari di formazione in ambito traduttivo nei suoi settori d’elezione, ponendosi come un punto di riferimento e partecipando a conferenze del settore, avendo portato all’attenzione dei colleghi l’industria del Luxury come interlocutore con esigenze specifiche e dinamiche particolari.
Convinta che il comparto del lusso richieda un miglioramento costante

al professionista che vi opera, ricerca una formazione personale più che mai concreta e “sul campo”, avventurandosi nei meandri delle fabbriche di produzione, toccando con mano il lavoro dell’incastonatore là dove i giovani vengono formati o osservando il funzionamento di un movimento meccanico tra le mani dell’orologiaio: tra i suoi consulenti non mancano gemmologi, orafi, creatori di profumi e altri artigiani.
Dal 2017, all’attività di traduttrice Sara affianca anche quella di web copywriter nel segmento del lusso, creando newsletter, pagine web, schede prodotto: perché giocare con le parole, è una cosa seria!

Le parole chiave che definiscono la sua attività?
Creativitàpassionericerca dell’eccellenza e della perfezione.

Il fil rouge che da anni attraversa la sua attività professionale? La celebre frase di Luigi XIV:
“Non si realizza mai nulla di straordinario, di grande e di bello se non vi si pensa più spesso e meglio degli altri”.